Equilibrio, perché allenarlo

Ogni giorno il nostro equilibrio è messo a dura prova: uno scalino, sollevare un peso, camminare per strada o su un marciapiede dissestato, ad esempio, sono tutte attività che richiedono un buon equilibrio. Poi, quando l’età avanza, avere un buon equilibrio diventa ancora più importante per evitare traumi.

L’equilibrio si può allenare e contribuisce a migliorare la nostra forma psicofisica e la vita quotidiana.

Sono diverse le componenti che entrano in gioco quando si parla di equilibrio.

Ci sono 3 sistemi di equilibrio, ognuno dei quali agisce in maniera diversa ed è soggetto a regressione, se non allenato, ed all’età.

• Stabilizzatore primario propriocettivo: poco sensibile, si può allenare sempre ed è indipendente dall’età.

•Sistema visivo secondario: si attiva solo in alcune condizioni ed è condizionato da luminosità e dalla posizione della testa.

•Sistema vestibolare: si trova nell’orecchio ed è capace si percepire e creare tensione muscolare, agisce in situazione di emergenza, ma risulta essere compromesso con l’età (sopratutto dopo i 75 anni).

Anche gli atleti subiscono questa perdita di controllo del sistema dell’equilibrio: uno studio di Rvia pubblicato nel 2016 sul Journal of Strength and Conditioning Research evidenzia che in atleti professionisti la regressione del controllo propriocettivo è comunque diffusa nonostante un’attività motoria di altissimo livello e intensità.

Nella terza età, la perdita dell’equilibrio insieme ad una ridotta mobilità e capace di reazione sono tra le principali cause di traumi. Anche in questo caso, meglio prevenire poiché la perdita della stabilità e’ progressiva e impiega circa 10 anni prima di manifestarsi.

Inserire una componente di lavoro propriocettivo e’ quindi di fondamentale importanza.

Eseguire gli esercizi per l’equilibrio aiuta anche a migliorare la concentrazione: si tratta di movimenti che richiedono controllo e consapevolezza. La postura avrà un beneficio grazie al lavoro instabile che va ad attivare e migliorare la risposta dei muscoli profondi, mentre forniremo uno stimolo nuovo al nostro sistema neuromuscolare.

Il sistema nervoso, infatti, sfrutta l’esperienza accumulata per rispondere in maniera efficiente alle nuove situazioni: se ci si allena in condizioni di instabilità, il nostro corpo sarà più veloce ed efficiente nel prevenire potenziali cadute, importante sia per chi pratica sport, ma sopratutto nella vita quotidiana.

Facebookpinterest