Liberare il diaframma e ritrovare la serenità

Il diaframma toracico (si, perche vengono individuati anche il diaframma pelvico e uno vicino al cervelletto) viene chiamato il muscolo della serenità.

Andrew Taylor Still, padre dell’osteopatia conoscitore dell’anatomia umana, descrivendo il diaframma toracico disse: “Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni“.

Il diaframma è fondamentale nel nostro organismo e una sua restrizione può influire negativamente sulla nostra salute psico-fisica.

Questo muscolo si forma durante lo stato embrionale dalle vertebre cervicali (ecco perché un diaframma che non funziona bene può causare un dolore al collo e viceversa).

Il diaframma non è importante solo per la respirazione, ma anche per il sistema neurovegetativo in generale e per la postura. Qui, dietro questa “cupola” formata dal diaframma che si alza e abbassa rispettivamente con l’espirazione e l’inspirazione, si trovano l’esofago e il nervo vago. Inoltre, un cattivo funzionamento del diaframma che, ad esempio non si muove liberamente, può influenzare negativamente la postura.

Non basta fare attività fisica in generale per “allenare il diaframma”, ma occorre dedicarsi ad attività che pongono maggiormente il focus sulla respirazione, come il Pilates e lo Yoga, ad esempio, o eseguire esercizi specifici con un trainer competente.

Cosa fare per liberare il diaframma?

Automassaggio del diaframma

Distesi supini, in posizione rilassata, mettere le mani sotto le costole massaggiando delicatamente, sopratutto a destra dove è posizionato il fegato.

Esercizio delle due mani

Posizionare una mano sull’ombelico e una sullo sterno. Respirare gonfiando la pancia (senza esagerare) e facendo restare ferma la mano sullo sterno. Eseguire 10 respiri. Respirare muovendo la mano sullo sterno e lasciando ferma quella sulla pancia. Eseguire 10 respiri.

Respirazione laterale

Mettere le mani aperte sul torace. Inspirare ed espirare più volte concentrandosi nella fase di ispirazione per verificare che entrambe le arcate costali si aprano verso l’esterno nello stesso modo. Solitamente, c’è sempre un piccolo disequilibrio: un’arcata si muove meno dell’altra. Se è quella a destra ad essere meno mobile, girare la testa a sinistra ed eseguire la respirazione dal naso fin quando non si avvertirà una maggiore mobilità. Se la restrizione è a sinistra, invece, fare lo stesso girando la testa a destra.

Il diaframma si trova in corrispondenza del 3° chakra, Manipura, legato al plesso solare. Questo chakra é legato ai sogni, desideri ed ambizioni, e governa l’accettazione di noi stessi, l’autostima e il rapporto con gli altri. Quando c’è poca energia, si ha poca motivazione, senso di ineguatezza, delusione, timidezza, stanchezza. Un eccesso, invece, scatena l’ira, predispone a ulcere di origine nervosa e problemi di digestione, all’incapacità di essere calmi.

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